Se la sezione Una Regione per leggere racconta il mondo che viene in Calabria, Calabria, Fabbrica di cultura parla della Calabria che va verso il mondo: la Calabria vista attraverso le sue contraddizioni culturali e geografiche fatte di luoghi così diversi tra loro da sembrare inconciliabili e di lingue e tradizioni che sembrano provenire da mondi lontanissimi nello spazio e nel tempo, la Calabria straordinariamente bella e accogliente e quella straordinariamente brutta e inospitale, una terra nella quale i segni della Storia sono particolarmente numerosi e significativi e convivono con le brutte cicatrici di una modernità mal declinata; Calabria, fabbrica di Cultura è la rappresentazione dinamica di un luogo di creazione vivo, capace di cercare e attrarre i suoi fruitori utilizzando le infinite materie prime che la regione sa produrre, verso un mercato ben più vasto di quello racchiuso nei suoi angusti confini. Il mercato deve tornare a essere luogo di confronto e di comunicazione con realtà diverse, non il palcoscenico di uno scontro tra forze opposte, e questa sezione ha l’ambizione di raccogliere alcuni tra i frutti più validi e desiderabili per proporli al mondo, perché per fare cultura, viverla, e produrla bisogna imparare anche a diffonderla: incontrando gli studenti, gli appassionati, i curiosi ma anche gli indifferenti e gli ostili. Perché arrivare dove è più difficile arrivare è faticoso ma è anche più appagante e per raggiungere certi risultati bisogna convincersi che quel che si produce e che si propone è utile.