palanca-1«Come in una band musicale, anche noi scriviamo insieme. Abbiamo trovato la nostra armonia. Ognuno si occupa di personaggi diversi, con la regola che ognuno possa intervenire sul lavoro degli altri». Questi è Lou Palanca, il collettivo di scrittura, ospite alla quinta giornata del Tropea Festival Leggere&Scrivere, la sei giorni dedicata alla letteratura, per presentare il loro ultimo lavoro “Ti ho vista che ridevi” (Rubbettino, 2015) e parlare della loro particolare esperienza di “letteratura a più mani”: cinque autori differenti per un unico scritto. A discuterne questa mattina a Palazzo Gagliardi, si sono incontrati Nicola Fiorita e Caterina Ferro, i quali hanno presentato al numeroso pubblico presente questo nuovo «romanzo corale, polifonico», che racconta una storia vera calabrese, quella di un’emigrazione individuale femminile risalente agli anni sessanta del secolo scorso. Storie di contadine, le “calabrotte”, che lasciano il Sud per raggiungere il territorio delle Langhe, ed unirsi in spose con perfetti sconosciuti, attraverso la mediazione di un bacialé, un ruffiano che combinava questi matrimoni. “Ti ho vista che ridevi” racconta, appunto, una di queste storie, con l’aiuto di tanti personaggi che «attraversano ognuno la propria solitudine scoprendo il senso della propria vicenda nella relazione con l’altro». tf-2016-v«Queste storie sono sconosciute ai più – ha affermato Nicola Fiorita, uno degli autori del libro -. Noi abbiamo deciso di raccontarle, anche per recuperare la nostra memoria, intercettando la grande storia del Paese». La mattinata del TF Leggere&Scrivere è proseguita ricca di appuntamenti ed incontri con autorevoli personalità del mondo culturale. Tra i più partecipati, il Workshop col vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, il consigliere della Corte di Cassazione Giuseppe Cricenti, per discutere sulla Riforma Costituzionale. Tra gli appuntamenti più attesi nel pomeriggio, il giornalista e scrittore Stefano Liberti, il quale presenterà “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (Minimum Fax, 2016), il musicologo Stefano Zenni, autore di “Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore” (EDT, 2016), Katia Ricciarelli e il musicista Peppe Voltarelli, vincitore della Targa Tenco 2016 con il suo “Voltarelli canta Profazio”.