boncinelli“Tempo delle cose, tempo della vita, tempo dell’anima” , edito Laterza, è stato presentato a Palazzo Gagliardi attraverso le parole del suo autore Edoardo Boncinelli. L’iniziativa, inserita nelle manifestazioni targate Tf Leggere&Scrivere, è stata coordinata da Domenico Sorace, avvocato e scrittore. “Il tempo per gli antichi era ciclico. Dal cristianesimo in poi, c’è stata una spinta verso un processo lineare. La sua natura, secondo la scienza moderna, è lineare ma non la si può misurare se non con fenomeni ciclici” ha precisato il biologo.                                         Trovato il modo per ritardare il tempo. Le ultime ricerche si muovono verso precise direzioni: “Forse il limite naturale della nostra vita è di 120 anni”. Noi possiamo rallentare l’invecchiamento guardando dentro le nostre cellule: “Da che mondo e mondo abbiamo sempre fregato il tempo. Noi mettiamo il naso in tante cose, ma ci sono dei limiti. Quando i film o le riviste parlano di viaggiare nel tempo, sono bugie. Indietro si può andare ma non cambiare il corso degli eventi. Gli effetti non possono precedere le cause”. E il tempo ci consentirà di viaggiare nel futuro? “Non mi sento di escluderlo – rimarca Boncinelli – per andare avanti nel tempo, bisogna andare avanti nello spazio-tempo. Non facile, ma neanche impossibile”. Quindi la correlazione tra Dio e tempo: “Dio – aggiunge il professore – è entrato in ballo anni fa, soprattutto per una questione di giustizia; per consolazione verso chi soffre. Ma anche perché a noi non basta mai di campare, noi vogliamo l’infinito. Io credo che la sua esistenza o meno con abbia alcuna conseguenza pratica”.Il tempo ha due anime una precisa e una fluttuante. Nella misurazione, si distingue il tempo esatto dalla nostra esistenza: “Ci accorgiamo del suo scorrere quando qualcosa accade prima, l’altra dopo”. A Vibo un viaggio straordinario nella scienza dove, ammonisce Boncinelli, nulla si può affermare con certezza.