Giunta al traguardo la sei giorni di TropeaFestival Leggere&Scrivere

 

Si è concluso con la proclamazione del vincitore del Premio Letterario Tropea la prima edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere.

 

Una sei giorni colma di incontri; dibattiti;  reading (seguitissimo quello del Premio Campiello Carmine Abate accompagnato da Cataldo Perri alla chitarra battente); spettacoli per adulti e piccini, curati dalle compagnie teatrali Scena Verticale e Officina Teatrale, dagli attori Eugenio Masciari,  Alberto Micelotta e Rosanna Reda; performance in parole e musica (Racconti matematici con Vittorino Naso e Maria Letizia Gorga; Signora dei Colori, di Franco Dionesalvi, accompagnato dai bassisti Aldo Ferrara e  Francesco Lavecchia) .

 

Ed ancora  mostre, per compiere insieme al pubblico  un excursus temporale nelle Sacre Scritture dal ‘500 ai giorni nostri, attraverso preziosi incunaboli, edizioni magnificamente illustrate e rilegate in quattro lingue, formati ebook (Dagli amanuensi ai digitanti, Museo della Certosa, Serra S. Bruno) e nella letteratura per immagini della Graphic Novel (Museo Diocesano, Tropea), ma anche itinerari letterari a Vibo Valentia, Serra S. Bruno e Soriano Calabro, grazie agli audio-viaggi dell’attore Alberto Micelotta, un percorso guidato nella letteratura calabrese contemporanea (da Strati a Repaci a Bevilacqua a Teti).

 

Cuore del Festival la riflessione sull’uso del web e sulla rivoluzione copernicana che ne è conseguita nel nostro modo di leggere e scrivere, di narrare gli eventi, di informare.

 

Sui cambiamenti epocali che hanno coinvolto il giornalismo, in particolare, sono intervenuti Ludina Barzini, Pino Scaccia, Emiliano Morrone, Giovanna Loccatelli, Michele Gravino,  Giuliano Santoro che hanno discusso del ruolo assunto oggi dall’inviato speciale, di giornalismo partecipativo -che ha permesso a migliaia di persone in tutto il mondo di diffondere attraverso i cinguettii in 140 caratteri i fatti in tempo reale, un concentrato di informazioni assunte sul campo che ci ha consentito di essere nel cuore pulsante della Primavera Araba, delle elezioni americane o del terremoto abruzzese- ma anche dei pericoli di superficialità e di inattendibilità delle notizie che arrivano dal web.

 

Fatti di ordinaria quotidianità, tra cattiva politica, corruzione e malavita organizzata, hanno fatto da filo conduttore agli interventi di Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Arcangelo Badolati, autori di saggi divenuti veri e propri best-seller in tutto il mondo, al TropeaFestival per festeggiare i 50 anni di attività della Pellegrini, casa editrice cosentina di frontiera che ha dimostrato negli anni impegno civile e grande attenzione verso il territorio.

 

Di storie individuali e collettive hanno parlato, ancora, Ludina Barzini Vito Teti, Laura Marchesano, Luigi Michele Perri, Bice e Carla Biagi, che hanno rievocato il padre, il grande Enzo Biagi, Gregorio Corigliano, Giulia Perri, che ha ricordato, con il contributo di Gaetano Luciano e Giuseppe Neri, il nonno Francesco Perri, figura di spicco dell’antifascismo e del mondo  intellettuale e politico nei primi decenni del ’900 oltre che scrittore di razza, e la madrina del festival, Lidia Ravera, che ha regalato al pubblico alcuni brani tratti dal suo prossimo libro, in uscita nei primi mesi del 2013.  

 

Di cultura e dei suoi ‘presìdi’ territoriali, quali sono le biblioteche, e della necessità di avviare capillarmente un percorso di avvicinamento ai cittadini ed alle loro esigenze quotidiane,  si sono occupati Antonella Agnoli, Gianni Stefanini e Gian Arturo Ferrari, super esperti, notissimi anche fuori dai confini nazionali, di organizzazione e gestione dei servizi bibliotecari, unitamente a Michele Trimarchi, docente di analisi economica e management culturale.

 

Di identità ed appartenenze, sempre più liquide, di territori martirizzati dalla cementificazione selvaggia e dal progressivo depauperamento, della perdita di un’idea condivisa di bene comune, hanno discusso, infine, gli antropologi Mauro F. Minervino e Vito Teti e Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico e noto conduttore televisivo, che ha ricordato come sia stato ormai raggiunto il limite massimo di sfruttamento della Terra, sottoposta massicciamente da tempo ad uno sviluppo irrazionale e dissennato, al quale va definitivamente posto un argine, se vogliamo salvare il pianeta dal collasso.

 

Ed in linea con il fil rouge che ha percorso il programma del Festival è il Laboratorio di scrittura collettiva realizzato con il decisivo contributo di 20lin.es, la piattaforma digitale ed interattiva di scrittura fondata –tra gli altri- da tre giovani calabresi, destinato alle scuole medie superiori di Tropea, che hanno risposto con passione e competenza, dando vita ad una serie di storie, modellate su un unico incipit, oggi racchiuse in un prezioso ebook, scaricabile anche dal sito del festival, www.tropeafestival.it.

 

Infine, il Premio Tropea, che del TropeaFestival è madre e riferimento imprescindibile, che tra le 23 opere di narrativa iscritte ha individuato la terna dei finalisti e proclamato vincitore Mimmo Gangemi, autore di La signora di Ellis Island, che sta ottenendo ampi apprezzamenti da pubblico e critica.

 

Insomma, un felice esordio, quello del TropeaFestival Leggere&Scrivere, che si è rivelato un laboratorio in progress di idee, intuizioni, progettualità che ha coinvolto gli ospiti ed il pubblico -che ha seguito numerosissimo tutta la rassegna, soprattutto attraverso il sito web e le pagine social-  in un dialogo partecipe e serrato, mai banale, nella convinzione, condivisa da tutti, che la cultura costituisce un ingrediente indispensabile della nostra identità e del nostro progetto di comunità, motore di crescita personale e sociale,  attrezzo fondamentale dello sviluppo economico e dell’evoluzione di  qualsiasi Paese.  

 

Non è un caso che tutti i Paesi ad alto tasso di crescita –dalla Cina all’India, dal Brasile alla Germania agli Stati Uniti- hanno investito ed investano sempre più risorse nel loro capitale umano e culturale, nel patrimonio artistico, nella creatività e nell’innovazione, nella consapevolezza che una società che legge e scrive, che quindi produce cultura,  produce anche sviluppo e ricchezza per tutti.  

 

Vi aspettiamo alla prossima edizione di TropeaFestival Leggere&Scrivere!

 

 

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