TropeaFestival Leggere&Scrivere  (21-26 ottobre 2014) è un festival della letteratura dedicato al tema della lettura e scrittura in epoca digitale. Il progetto, giunto quest’anno alla terza edizione, si propone di offrire uno spazio in cui scrittori, poeti, intellettuali, giornalisti, attori, sceneggiatori, registi, musicisti, possano confrontarsi sulle nuove forme di comunicazione.  I tradizionali confini della testualità, lineare ed orizzontale, confluiscono in un’idea del testo dinamico e mai definitivo.

La giustapposizione di notizie e informazioni percorre ininterrottamente la rete e richiede un approccio attivo nello scegliere fonti e punti di vista. Il festival, prevede appuntamenti che si svolgono a Vibo Valentia e nel circondario per mettere in rete e proporre un’esperienza più ampia e integrata. Gli eventi declinano la lettura e la scrittura in termini multidisciplinari per interessare e coinvolgere diverse fasce di pubblico. Si tratta di una vera e propria immersione nella pluralità dei testi e nella creatività degli autori e artisti a contatto diretto con il pubblico, per sperimentare le nuove tecnologie o approfondire temi e linguaggi.

Il Festival è cofinanziato dalla Regione Calabria con fondi europei.

 

Sistema Bibliotecario Vibonese.

Direttore artistico del Festival e capofila dei promotori del progetto. E’ una biblioteca multimediale dotata di una moderna infrastruttura ad alto contenuto tecnologico, punto di riferimento del Polo Bibliotecario Regionale oltre che del Polo Regionale per le Politiche della Lettura ed organizzatrice dello stand calabrese al Salone del Libro di Torino 2014. Ha promosso e contribuito negli ultimi cinque anni alla realizzazione del Premio Letterario Nazionale Tropea.

Associazione Accademia degli Affaticati di Tropea.

Organizza e realizza sin dalla prima edizione il Premio Letterario Tropea, di cui ha anche la direzione artistica. Istituita nel 2006, promuove in Italia e all’estero lo sviluppo culturale e turistico della città di Tropea e del suo comprensorio ispirandosi alla gloriosa tradizione dell’ Accademia degli Affaticati che tra il XVI ed il XVIII sec. riunì le migliori menti dell’epoca (Pasquale Galluppi, Antonio Jerocades, Francesco Ruffa).