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Il Tropea Festival Leggere&Scrivere (9-14 Ottobre 2017) è un festival della letteratura dedicato ai temi della lettura e della scrittura in un’epoca nella quale la complessità della realtà unita allo sviluppo scientifico, impongono una particolare attenzione nei confronti delle nuove tecnologie che diventano strumenti fondamentali per analizzare e raccontare il mondo. Il progetto, giunto alla sesta edizione, si propone come uno spazio in cui possano confrontarsi intellettuali, scrittori, giornalisti, poeti, attori, registi, musicisti e prevede appuntamenti che si svolgono a Vibo Valentia e nel circondario, così da poter garantire un’esperienza ampia, integrata e partecipata. Il contatto diretto con gli autori e gli artisti provenienti da tutta Italia e il coinvolgimento attivo della società civile e intellettuale locale concorrono al raggiungimento di uno degli obiettivi del festival che è quello di interessare e chiamare in causa le più diverse fasce di pubblico e di aprirsi alla complessità consentendo una vera e propria immersione nella pluralità dei testi e nel confronto tra le esperienze. Il Tropea Festival Leggere&Scrivere nelle edizioni precedenti è stato cofinanziato dalla Regione Calabria ed è organizzato dal Sistema Bibliotecario Vibonese;  nell’ottica della multidisciplinarietà, si suddivide in cinque sezioni: “Una Regione per Leggere”, “Carta-Canta”, “Calabria, fabbrica di cultura”, “Nutri-Menti” e ” Leggere&Scrivere junior”.

 

UNA REGIONE PER LEGGERE

Una Regione per leggere è la sezione del Festival che si occupa delle politiche di promozione della lettura in un luogo che è fanalino di coda nel già non esaltante panorama nazionale e lo fa prima di tutto analizzando le cause di quella disaffezione culturale; ma una Regione per leggere è anche il laboratorio che, analizzati i problemi di un territorio storicamente poco attrezzato ad affrontare le grandi sfide della modernità, si prende la responsabilità di proporre dei rimedi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dai presidi del libro, intesi in primo luogo come biblioteche pubbliche multimediali e librerie. Le biblioteche sono un baluardo insostituibile per promuovere lettura, cultura e socialità, a maggior ragione in tempo di crisi generalizzata e di società parcellizzata; e se questa epoca ha come principale caratteristica l’estrema velocità con cui cambiano il quadro culturale e quello dei processi produttivi, per restare al passo coi tempi tutti gli individui hanno la necessità di ricorrere a forme sempre più funzionali di apprendimento, e che durino per tutto l’arco della vita: anche per questo le biblioteche moderne, intese come luoghi di animazione del libro in tutte le sue forme e di attività culturali, fornite di strumentazione informatica e spazi di apprendimento, rappresentano, insieme alla Scuola, il luogo privilegiato della nuova educazione permanente.

Una Regione per leggere si propone come finestra nella quale il mondo entra in Calabria, il mondo degli autori, degli intellettuali e di tutte le esperienze più fertili e vive che il panorama contemporaneo offre; uno spazio per ascoltare voci capaci di stimolarci e svegliarci da quel torpore e da quella pigrizia che si trasformano nel ritardo, nell’arretratezza e nel deficit di democrazia che ancora penalizzano questa terra.

 

CALABRIA, FABBRICA DI CULTURA

Se Una Regione per leggere racconta il mondo che viene in Calabria, Calabria fabbrica di cultura parla della Calabria che va verso il mondo: con le sue contraddizioni culturali e geografiche fatte di luoghi così diversi tra loro da sembrare inconciliabili e di lingue e tradizioni che sembrano provenire da mondi lontanissimi nello spazio e nel tempo, la Calabria, straordinariamente bella e accogliente e  straordinariamente brutta e inospitale, è una terra nella quale i segni della Storia sono particolarmente numerosi e significativi e convivono con le brutte cicatrici di una modernità mal declinata; Calabria fabbrica di Cultura è la rappresentazione dinamica di un luogo di creazione vivo, capace di cercare e attrarre i suoi fruitori utilizzando le infinite materie prime che la regione sa produrre, verso un mercato ben più vasto di quello racchiuso nei suoi angusti confini.

Il mercato è luogo di confronto e di comunicazione con realtà diverse, non il palcoscenico di uno scontro tra forze opposte, e questa sezione ha l’ambizione di raccogliere alcuni tra i frutti migliori per proporli al mondo, perché per fare cultura, viverla, e produrla bisogna imparare anche a diffonderla: incontrando gli studenti, gli appassionati, i curiosi ma anche gli indifferenti e gli ostili.

 

CARTA CANTA

Carta Canta è la sezione dedicata all’approfondimento delle relazioni che intercorrono tra le parole cantate e la musica scritta, attraverso le esperienze di chi con le parole e la musica ci lavora, che si tratti di musicisti, scrittori, parolieri, compositori o critici; la smaterializzazione dei media tradizionali impone un continuo aggiornamento sia per chi produce musica che per chi la fruisce soltanto; raccontare la musica e raccontare con la musica sono diventate cose molto diverse da quello che erano anche solo cinque anni fa e tuttavia chi fa musica continua ad avere come obiettivo quello di decifrare la realtà per comunicarla e tramandarla, attraverso la precisione delle note e l’architettura degli accordi; ogni canzone, ogni frammento di musica è, insieme, la storia di un tentativo e la cronaca di un fallimento e dietro ognuno di quei tentativi o fallimenti si nascondono infinite possibilità di narrazione, tantissimi mondi e tantissime storie che aspettano solo di essere raccolte e condivise.

 

NUTRI-MENTI (cibo, culture e identità)

Nutri-Menti è la sezione nata per analizzare tutte le implicazioni culturali che l’atto del cucinare e quello della condivisione del cibo sono capaci di offrire, nella consapevolezza del ruolo sempre più centrale che un argomento come quello delle tradizioni alimentari ha nella società contemporanea.

Al di là delle mode recenti che ne hanno fatto un argomento di successo, l’alimentazione rappresenta un modo per rivendicare e sottolineare una identità sociale e culturale precisa e distinta; ma condividere il cibo è soprattutto un atto di relazione che mette in comunicazione immediata culture diverse, ponendosi come ponte tra popoli e civiltà con tutte le implicazioni sociali che ciò comporta.

Inoltre tra cucinare e scrivere esiste una relazione, meno immediata ma ugualmente stretta, che verrà approfondita con l’aiuto di personalità del mondo della cultura dell’alimentazione, dell’antropologia e della filosofia: si tratta in entrambi i casi di processi di trasformazione capaci di nutrire le persone e di raccontare un’epoca a patto di maneggiarne con consapevolezza gli attrezzi del mestiere.

 

LEGGERE&SCRIVERE JUNIOR

Leggere&Scrivere junior è lo spazio del Festival dedicato alla letteratura per i più piccoli: questa sezione include due sottosezioni: quella dei cosiddetti “giovani adulti”, categoria considerata troppo matura per dedicarsi ai libri per bambini, ma troppo acerba per potersi interessare ai romanzi per adulti, e quella che si rivolge ai più piccoli fino ad arrivare ai bambini in età prescolare. Ai giovani adulti saranno dedicati gli incontri con gli autori più validi tra quelli che hanno scelto di confrontarsi col loro mondo, un mondo fatto di scelte e di sfide, nel quale ogni nuova esperienza concorre in maniera significativa al fondamentale processo di crescita. Ai più piccini, e ai loro genitori, sono dedicati degli spazi confortevoli ed accoglienti, aperti fino a sera e fruibili gratuitamente, nei quali i bambini potranno avvicinarsi, attraverso letture ad alta voce, giochi educativi e laboratori creativi, all’universo della lettura e dei libri e nel contempo sviluppare le proprie attitudini creative e capacità cognitive per sperimentare, divertendosi, l’importanza della fantasia e dell’inventiva.