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Posizionata al centro delle Serre vibonesi, quasi alla stessa distanza tra lo Jonio e il Tirreno, Serra San Bruno per la sua posizione geografica rappresenta una delle scene più belle e pittoresche della Calabria. Fino alla fine dell’XI secolo il suo territorio era formato da impenetrabili foreste e praterie.

Serra San Bruno deve la sua origine alla venuta del monaco Bruno di Colonia, fondatore dell’Ordine dei Certosini, il quale proprio per la solitudine di quei boschi, la scelse come dimora per le sue preghiere. San Bruno che dedicò la sua vita alla ricerca di Dio, ricevette in dono dal Conte Ruggero d’Altavilla, nel 1091 alcuni territori delle Serre che comprendevano boschi e montagne e lì vi fece  costruire l’Eremo di Santa Maria della Torre, oggi Santa Maria del Bosco e la Certosa dei Santi Stefano e Bruno.

Bruno fece in modo che gli operai impegnati nella costruzione dell’Eremo e della Certosa, parte dei quali sposati, si stabilissero a una certa distanza dai monaci, perché questi fossero da loro nettamente separati. Sorsero così le prime abitazioni che furono all’origine del paese di Serra.
Il paese è formato dal centro storico, chiamato Terravecchia e da Spinetto, quartiere più nuovo del primo perché costruito dopo il terremoto del 1783, che aveva distrutto buona parte del centro storico, rendendolo fatiscente e perciò denominato “terra vecchia” e alcuni edifici del monastero, tra i quali la chiesa conventuale certosina, di cui oggi rimane solo la cinquecentesca facciata in granito a testimonianza della grandezza che il tutto monastero possedeva.
A partire dal XVI la Certosa divenne uno dei centri più significativi dell’arte e dell’artigianato calabrese. Intorno ad essa si formarono scalpellini, decoratori, scultori, marmorari la cui fama si diffuse ben presto anche fuori dalla regione.

Con il terremoto del 1783 la Certosa subì molti danni e nel 1900 venne ricostruita con forme che riecheggiano lo stile gotico francese. Dell’antico complesso religioso oggi non rimangono che la cinta muraria con torri cilindriche e la facciata dell’antica chiesa.

Poco distante dalla Certosa sorge la Chiesa di Santa Maria dell’Eremo, uno dei monumenti religiosi più antichi della Calabria. Di fronte alla chiesa vi è la Grotta del Santo, dove San Bruno si ritirava per pregare e nella quale dopo fu sepolto.

La chiesa principale di Serra è dedicata a San Biagio caratterizzata da un’architettura barocca; all’interno sono custodite statue marmoree con basi scolpite a bassorilievo dall’artista fiammingo David Muller, e un altare anch’esso in marmo di artisti locali, gli Scrivo.

Altre chiese che risaltano per la loro bellezza architettonica sono la Chiesa di Maria S.S. dei Sette Dolori fondata nel 1700 e ricca di decorazioni barocche e la Chiesa di Maria S.S. Assunta, edificata nel XVII secolo con i preziosi intagli dell’altare maggiore dell’architetto serrese Scaramozzino.

Si possono inoltre visitare la chiesa di San Girolamo, la chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesa di San Rocco, oltre i vari palazzi nobiliari con i loro portali monumentali, come Palazzo Chimirri, Palazzo Tedeschi che fu una sede vescovile, Palazzo Taverna, Palazzo Peronaci e il Museo della Certosa nato nel 1993 su impulso della comunità monastica di  Serra San Bruno, con lo scopo di essere un legame e una connessione tra la vita monastica e il mondo.