Il TropeaFestival Leggere&Scrivere è un’ottima occasione per conoscere -o conoscere meglio, per chi già c’è stato- Tropea. Qualche chicca per comporre il vostro itinerario personalizzato nelle stradine della ‘perla del Tirreno”.

 

Partiamo da Piazza Vittorio Veneto, dominata dal Monumento ai caduti della prima guerra mondiale donato nel 1926 dai Tropeani emigrati in Uruguay, per imboccare Corso V. Emanuelee, a sinistra, Via Umberto I, antica via dei fabbri ed un tempo rione fuori le mura della città, ricavata dal riempimento del fossato intorno alle antiche mura. Si giunge alla Villetta del Cannone, una graziosa piazzetta con affaccio sul mare, sovrastante l’antico viadotto che permetteva di entrare in città attraverso la Porta Vaticana.

 

Si prosegue per Via Indipendenza, così denominata in ricordo del riscatto pagato ai principi Ruffo ai quali Tropea era stata venduta nel 1612, un tempo via principale della cittadina, sulla quale si affaccia Palazzo Gabrielli, già proprietà dei principi Pignatelli. Da lì si arriva in Piazza Ercole, che ospita l’Antico Sedile dei nobili,  sede della Corte di Giustizia o Bagliva, oggi Palazzo del turismo e sede della Pro Loco oltre che il monumento al filosofo Pasquale Galluppi, nato a Tropea nel 1770. In Via Roma una lapide ricorda il disastroso terremoto del 27 marzo 1728, avvenuto mentre si svolgeva la processione della Madonna di Romania, che non provocò danni.

 

Prossima tappa Largo Duomo, dove si affacciano Palazzo D’Aquino, struttura armonica ed equilibrata, con modanature in cotto e balconi a petto d’oca, Palazzo Barone e Palazzo Zinnato, con i magnifici portali in granito, e la Cattedrale normanna con portico svevo. Dalla demolizione dell’antico Bastione di Porta di mare si è ricavata una piazzetta da cui si gode una splendida vista sul porto, sullo scoglio di S. Leonardo e su Rione Marina con i suoi mulini saraceni, dalla quale nelle giornate terse si possono ammirare non solo tutta la costa ma anche i monti della Sila, in particolare Monte Cucuzzo.

 

Si prosegue per Via Boiano, su cui si affacciano Palazzo Braghò, con uno splendido portale barocco del 1721, complesso e ridondante, che si distingue dagli altri portali settecenteschi del centro storico, in bugne granitiche con punte di diamante, e Palazzo Galli, per giungere in Piazza Galluppi, con ai lati i Palazzi Tranfo, Adilardi, Fazzari, Collareto e Giffone (una costruzione ottocentesca con atrio neoclassico) e, in fondo, la seicentesca Chiesa di S. Francesco, il Convento dei Minimi e la Cappella di S. Pietro ad Ripas, risalente al 1400.

 

Da qui arriviamo in Largo Municipio dove si trovano la Chiesa del Gesù, con pregevoli quadri e statue, e Palazzo Di Tocco-D’Aquino, dove nacque il filosofo Pasquale Galluppi ed imbocchiamo Via Lauro con il Palazzo Adilardi, il Palazzo Toraldo Di Francia e il Palazzo Mottola, per giungere in Largo Migliarese ove si può ammirare il Palazzo Mottola-Gabrielli.

 

Ed eccoci arrivati all’  “affaccio”, la Balconata sul mare, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato, l’Isola e il suo Santuario, per seguire la costa a nord e sud di Tropea (nelle giornate più limpide la vista giunge fino a Palinuro) ed ammirare  ad ovest le Isole Eolie. A destra della Balconata l’imponente mole di  Palazzo Barone, un tempo Chiesa di S. Chiara, Convento delle Clarisse e Ospedale).

 

Proseguendo verso destra arriviamo in Via Lepanto al Palazzo Toraldo-D’Amore ed in Largo Galzerano, dove sono ubicati i Palazzi Toraldo (risaltano i due enormi ingressi che conducono in luminosi androni, scalinate terrazzate e sotterranei), Mazzitelli, Cocciae Di Tocco, di pregevole architettura barocca. Percorrendo Via Vianeo si ritorna su Corso V. Emanuele e si risale fino alla Porta Nuova, dove si può ammirare Palazzo Toraldo-Serra, dalle linee sobrie e severe, che ha preso il posto del vecchio castello,  che ricopre un antico cimitero paleocristiano. All’interno  è conservata la più ricca raccolta della Calabria di epigrafi cristiane del IV e V sec.