5Il Festival Leggere&Scrivere dedica, come ogni anno, ampio spazio a tutte le forme d’arte. I locali di Palazzo Gagliardi ospitano infatti, per tutta la settimana e in parallelo agli eventi, una serie di mostre curate da Antonio La Gamba che coinvolgono non solo alcuni fra i nomi più importanti del panorama artistico calabrese ma anche un gran numero di artisti giovani ed emergenti.DSC_5740

Oltre ad aver curato le mostre e ad aver realizzato la locandina del Festival, Antonio La Gamba è l’autore della Stele dell’identità e dell’amicizia che viene esposta in anteprima in occasione dell’evento nel grande atrio di Palazzo Gagliardi e che verrà poi donata al comune di Norcia, duramente colpito dal terremoto, in segno di amicizia e rinascita. La stele è realizzata con la tecnica della metalxilografia, brevettata dall’artista, ed è composta da sezioni differenti in cui vengono simbolicamente rappresentate le idee di identità, comunità, amicizia, riconciliazione tra uomo e natura, e alcuni dei santi protettori di Norcia e della Calabria; la raffigurazione richiama anche i luoghi simbolo di Norcia, quali il Comune, le Cattedrale e le piazze. La vicinanza a Norcia viene ulteriormente ripresa negli scatti realizzati da Norbert Breitenstein nella mostra fotografica “Per non dimenticare”.

6Specifici spazi sono dedicati alle esposizioni personali, tra cui quella dal titolo Il ratto di Proserpina del pittore e ceramista neofigurativo Raffaele Famà, e la sezione dedicata al grande artista Pino Pontoriero a poco tempo dalla sua scomparsa: si tratta di una personale curata da Leonardo Cannistrà e contenente una serie di opere provenienti dalla collezione privata dell’artista, esposte per la prima volta in occasione del Festival. Leonardo Cannistrà è inoltre protagonista di una personale, curata da Giosuè Prezioso e Sara Caramia, composta da una serie di quadri, sculture e installazioni e dal titolo FLA/ESH: questo nome, composto dalle due parole inglese flash (scatto, lampo) e flesh (carne, intesa come consistenza fisica) è incentrata sulla dicotomia tra la vita e la morte.

Le mostre continuano poi con la videoinstallazione dal titolo “…preferisco il rumore del mare” di Giorgio Guaricci, opere completamente dedicate al mareDSC_5109 e alle sue trasformazioni attraverso le stagioni e i colori, e la videoinstallazione di Paolo Genovese, Maurizio Laruffa e Riccardo Melito, dal titolo Filicudi. Spicca inoltre una grande opera interattiva dell’artista argentina Maya Lopez Muro, intitolata Inferno e paradiso, contenente le raffigurazioni di ben 80 opere realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo.

Le sale di Palazzo Gagliardi sono inoltre impreziosite da teche contenenti le creazioni dell’orafo Pietro Topia ispirate a disegni di Antonio La Gamba.

2Spazio è poi dedicato alle esposizioni collettive: EcletticArt curata da Antonella Aricò e composta dalle opere di sei artisti facenti parte dell’associazione culturale “Meissa”: Antonio Tony Giuffoe, Brigida Ferrante, Peppe Salvo, Saso Pippia, Sebastiano Plutino, Nuccio Schepis, con la partecipazione del M° Francesca Mazzeo e la Bottega Limen, collettiva promossa dalla Camera di Commercio con opere di Francesca Buffone, Lena Emanuele, Maria Grazia Iannuzzo, Angelo Lo Torto, Mattia Decembrini e Grazia Savelli.

Alcune fra le opere provengono da collezioni private, mentre molte altre sono state realizzate proprio in occasione del Festival Leggere&Scrivere con l’obiettivo di creare un filo conduttore tra ambiente, storia dei luoghi e memoria storica di chi prenderà parte all’evento come protagonista o visitatore.1