Benedetta Palmieri con I Funeracconti (Feltrinelli), Vito Teti con Il patriota e la maestra (Quodlibet) ed Edoardo Albinati  con Vita e morte di un ingegnere (Mondadori) sono i tre finalisti della Settima edizione del Premio Letterario Nazionale Tropea.

 

A decretarlo è stato il Comitato tecnico-scientifico del Premio, Pasqualino Pandullo, Gilberto Floriani, Giuliano Viggini, Francesco Kostner,  Melania Salazar, Lino Daniele, Giuseppe Meligrana ed Alfredo Focà  che, guidati da Isabella Bossi Fedrigotti, hanno assegnato il massimo dei voti (5) alla Palmieri e, rispettivamente, 4 e 3 voti a Teti e Albinati.

 

Un risultato che premia tre opere che hanno ottenuto un ampio consenso di critica e di pubblico.  Tre opere diverse con un comune denominatore: la capacità della letteratura di s-velare quell’enorme enigma che è la vita umana.

 

Alla cerimonia, condotta da Pasqualino Pandullo, erano presenti, oltre a Gilberto Floriani, Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese (soggetto capofila del TropeaFestival Leggere&Scrivere) e Maria Faragò (Direttore Artistico del Festival) anche Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, l’on.le Dalila Nesci e Lucio Ruffa, Assessore alla Cultura del Comune di Tropea, che hanno sottolineato concordemente il ruolo irrinunciabile della cultura nella valorizzazione di un territorio che ha, nonostante tutto, delle potenzialità immense, e l’esigenza di non farsi sfuggire un’occasione preziosa di sostegno e rilancio per tutti i settori produttivi.

 

E se Ruffa ha assicurato il massimo appoggio da parte dell’ amministrazione locale, Caligiuri partendo dalla recente entusiasmante esperienza del Salone Internazionale del libro di Torino, dove la Calabria era la regione ospite, ha posto in risalto il valore strategico del TropeaFestival Leggere & Scrivere nel quadro delle politiche di sostegno alla lettura avviate dalla Regione.

 

Un valore sottolineato anche da Dalila Nesci che, con un filo di emozione, ha ricordato il suo impegno fin dalla prima edizione nello staff organizzativo del Premio Tropea che “rappresenta il volto di quella Calabria libera e fiera che lotta contro tutte le mafie, affermando orgogliosamente il proprio valore.”

 

A questo punto la palla passa alla Giuria popolare, composta da 41 fra studenti tropeani e membri dell’Accademia degli Affaticati, voti che si andranno a sommare a quelli dei 409 Sindaci dei comuni calabresi (assistiti dall’Asmenet Calabria, rappresentato in sala da Gennaro Tarallo), che dovranno designare l’opera che si aggiudicherà, il prossimo 29 settembre, la settima edizione del Premio Tropea che, ancora una volta, si svolgerà all’interno del TropeaFestival Leggere & Scrivere .